La memoria corporea e le costituzioni energetiche del corpo
Il corpo uno scrigno di memorie
Il nostro corpo conserva tutto quello che non riusciamo ad esprimere, tutte le emozioni e le energie represse e inespresse in un certo qual modo vengono memorizzate dal nostro scrigno sotto forma di eccessi o di vuoti energetici.
Per comprendere questo sistema sono solito fare un esempio molto semplice e che può arrivare a tutti.
Immagina di essere alla guida del tuo mezzo di trasporto e di essere tranquillo nel tuo percorso quando ad un certo punto qualcuno o qualcosa ti taglia la strada. Il tuo sistema in automatico mette in atto tutta una serie di meccanismi utili a permetterti di reagire nel migliore dei modi a questo stimolo. L’esplosione di sensazioni che hai in questa frazione di secondo è utile alla tua sopravvivenza e una volta sfogata e rientrata l’emergenza torni con calma al tuo ritmo e a guidare nel tuo percorso.
Immagina se queste sensazioni non avessero sfogo e se questa attivazione durasse per giorni, mesi o anni. Come potrebbe reagire il tuo corpo?
Questi impulsi che partono dal tuo mondo interiore andrebbero ad impattare sul tuo corpo fisico creando tensioni e rigidità in specifiche aree del tuo corpo influenzando la tua postura e il tuo stato di benessere globale. Un pianto non fatto per troppo orgoglio o un urlo soffocato sul nascere creano rigidità muscolari non permettendo all’energia di fluire in maniera armonica nel tuo corpo.
I meccanismi di risposta interiore a eventi esterni variano di persona in persona in base alle tendenze caratteriali di ognuno di noi. Il carattere lo si costruisce nel tempo ma già durante la gravidanza, mentre eri nella pancia di tua madre, hai cominciato a strutturarlo.

Le 5 costituzioni energetiche del corpo
Alexander Lowen con il suo capolavoro Il linguaggio del corpo e il suo approccio bioenergetico ha individuato come specifiche tendenze caratteriali agiscono e hanno un riflesso sul corpo e postura. Un legame indissolubile fra corpo, mente ed emozioni. Ogni macroarea del corpo è collegata a specifiche emozioni.
Lowen ha identificato 5 costituzioni principali con caratteri e posture distinte.
SCHIZOIDE: Sensazione di frammentazione energetica. Energia che non fluisce fra la parte alta e la parte bassa. Alta attività di pensieri e corpo sempre all’erta.
ORALE: Sensazione di poca stabilità, come se il corpo fosse proiettato in avanti senza essere sorretto. Energia che si chiude in sé stessa, non aprendosi all’esterno.
MASOCHISTA: Sensazione di compressione delle energie legate alle emozioni, come una pentola a pressione che non lascia uscire mai il suo fischio.
PSICOPATICO: Sensazione di camminare sulle uova e di insicurezza, nonostante le energie legate ai pensieri siano ben chiare e precise. Difficoltà a mettere a terra i progetti.
RIGIDO: Sensazione di rigidità generale. Pensieri inflessibili, difficoltà a uscire dai propri schemi energetici e mentali, nonostante la consapevolezza interiore che questa potrebbe essere una cosa opportuna da fare.
Ad ogni tipologia energetica e caratteriale Lowen ha associato una specifica postura e qui ci fa comprendere come il corpo spesso ci dice di una persona molto di più delle sue parole.

Cosa rappresentano le tensioni corporee
L’addome
L’addome, per esempio, rappresenta il centro della vitalità e delle emozioni profonde. Una tensione cronica in questa zona è spesso segno di repressione emotiva ed energetica, soprattutto di rabbia, paura o dolore. Lowen osservava che molte persone trattengono inconsciamente l’addome per evitare di “sentire troppo”: irrigidire questa parte del corpo serve a non lasciar emergere ciò che potrebbe destabilizzare.
La cervicale
La cervicale, nella visione bioenergetica, è una zona cruciale per la comunicazione tra mente e corpo. Una cervicale rigida può indicare un eccesso di controllo mentale e una difficoltà nell’esprimere le proprie emozioni, soprattutto la rabbia. La tensione in quest’area è anche legata alla repressione della voce: non dire, non urlare, non chiedere. Spesso si accompagna a una postura chiusa, come difesa dal mondo esterno.
La mani come estensioni del sentire
Per me la bioenergetica e le analisi che fa Lowen sono fondamentali nella primissima fase di dialogo con i miei clienti e mi danno un’idea di massima di come impostare il lavoro ma è solamente attraverso le mani e il contatto che entro in uno stato di ascolto profondo, in cui cerco di percepire non solo la tensione muscolare, ma anche ciò che quella tensione sta cercando di raccontare. Le mani diventano un’estensione del mio sentire: mi aiutano a entrare in empatia con l’altro, a “leggere” le emozioni trattenute nel corpo, a percepire dove l’energia si è fermata e dove invece scorre liberamente. È un ascolto silenzioso, ma profondamente attivo, che si nutre di presenza, attenzione e rispetto.
In questo spazio relazionale, la tensione non è più solo un blocco fisico, ma un messaggio, un invito a riconnettersi. Quando l’altro si sente visto, accolto, qualcosa inizia a cambiare. A volte è un respiro che si fa più profondo, altre volte una lacrima che scende senza parole. In quel momento, l’energia comincia a muoversi. Non sono io a “fare”, ma è il corpo della persona che, sentendosi al sicuro, trova il coraggio di lasciarsi andare. L’ascolto delle mani, unito a quello del cuore, apre la via a una trasformazione autentica, che parte dalla consapevolezza e si manifesta nel corpo.
Unire la mente e il corpo e diventare consapevole di questo splendido legame che esiste ed è sempre esistito è fondamentale per imparare a gestire lo stress e ritrovare il proprio equilibrio energetico.
Ora siediti (schiena dritta!!!), chiudi gli occhi, ascolta il tuo respiro e le tue sensazioni corporee, diventa consapevole di queste sensazioni così ne hai metà della fatta…ma attento sei solo all’inizio di un bellissimo viaggio.
